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Quali sono i vari tipi di tiralatte?

Quali sono i vari tipi di tiralatte? Scopriamo i vari modelli ed il loro uso
Quante volte, ascoltando amiche e parenti, vi è capitato di sentir parlare di tiralatte?
E certamente, come per ogni argomento, ci troviamo spesso davanti ad opinioni contrastanti, guidate prevalentemente dalle singole esperienze. Partendo dal presupposto che ognuna di noi è una persona ben diversa dall’altra (per quanto i meccanismi fisiologici siano dettati dagli stessi principi), anche la gravidanza e il periodo dell’allattamento, vengo vissuti con spirito ben diverso da donna a donna.
Il modo migliore per prendere decisioni efficaci e adatte alle proprie esigenze è essere informate al meglio sull’argomento. Rimani aggiornata con gli articoli delle nostre ostetriche di fiducia, iscriviti alla newsletter.
Quali sono i vari tipi di tiralatte?

Quindi, quando si parla di TIRALATTE, realmente, a cosa ci riferiamo?
Il tiralatte è un dispositivo dotato di un biberon e di una coppa in silicone (che aderisce perfettamente a capezzolo ed areola). Quest’ultima, formando un sottovuoto con l’areola, consente di svuotare il seno, grazie alla pressione che viene esercitata dalla pompetta o dal motorino elettrico.

Quel primo incontro tanto atteso: l'importanza del bonding

Chissà quante volte, cari genitori, vi sarete immaginati il primo incontro con il vostro piccolo, il primo abbraccio, il primo scambio di sguardi. Quanto avrete fantasticato su questo magico momento, pensando a quanto sarete emozionati, felici, ma anche preoccupati e tesi, mai un appuntamento al buio vi coinvolgerà a tal punto.
Ma cosa sta dietro a tutto questo? Perché questo momento è tanto importante?
Vediamo insieme cos'è il Bonding e perché è importante.

bonding e allattamento


Quali farmaci si possono prendere durante l'allattamento?

È di comune credenza che una donna che allatta il proprio figlio non possa prendere farmaci poiché tutti dannosi per la salute del neonato, oggi giorno però grazie al lavoro di diversi laboratori si è potuta redigere una lista di farmaci sicuri da poter prendere durante l'allattamento.
Quali farmaci si possono prendere durante l'allattamento?


“Se allatti non puoi prendere farmaci”: FALSO!

Coppette assorbilatte

Coppette Assorbilatte: sono sempre utili? E soprattutto, un tipo vale l'altro?

Innanzitutto dovete sapere che non è una di quelle cose assolutamente essenziali per l'allattamento: non tutte le donne infatti hanno perdite di latte tali da necessitare delle coppette.
Dunque il primo consiglio, è di aspettare a comprarle. Una volta che vi arriva la montata lattea e che l'allattamento viene ben avviato, allora potrete rendervi conto se queste coppette vi possono servire o meno.
Ovviamente se non avete perdite di latte, è piuttosto inutile comprarle.
Se invece vedete che il latte fuoriesce e vi bagna i vestiti, allora le coppette vi sono davvero utili, perchè vi evitano l'imbarazzo di bagnarvi i vestiti anche in pubblico, magari mentre state facendo una passeggiata.
Ma quali coppette è meglio acquistare?

Alimentazione in allattamento


Alimentazione in allattamento: cosa mangiare durante l'allattamento?
Qual è l'alimentazione corretta da seguire?
Sono tanti i falsi miti da sfatare, che spesso ancora oggi molte donne che allattano si sentono dire da vari amici e parenti (specie se di generazioni diverse).
Vediamo quindi cos'è vero cosa invece è solo una vecchia diceria ormai dimostrata inutile dalla comunità scientifica.
(Per maggiori informazioni sull'allattamento ed attività dopo il parto, contatta la tua Ostetrica di Roma Alessia Pontillo)


Durante l'allattamento si può mangiare TUTTO, tranne ovviamente cibi che la mamma non tollera molto: ad esempio, se la mamma sa che ogni volta che mangia le fragole, la cioccolata o un altro alimento, avverte dei disturbi anche lievi (orticaria, mal di testa, dolori addominali, diarrea), allora certo che sarà meglio che questi alimenti vengano esclusi dalla dieta almeno nei mesi di allattamento.
Se invece non ci sono problemi di questo tipo, allora mangiate tutto tranquillamente!


alimentazione in allattamento Roma

Ragadi al seno: cosa sono e come sconfiggerle!

Quante di voi hanno sentito parlare delle RAGADI? Vediamo insieme che cosa sono, come prevenirle e come affrontarle, cosicché questo problema che affligge molte neomamme, non scoraggi a proseguire l'allattamento.

CHE COSA SONO?
Le RAGADI sono dei taglietti sulla cute del capezzolo o anche intorno all'areola, che possono comparire durante l'allattamento (specie nei primi giorni). Possono rappresentare un semplice fastidio temporaneo e sparire dopo qualche giorno, oppure possono aggravarsi fino a sanguinare, causando così forti dolori quando il bambino si attacca ed un maggior rischio di infezioni.

Questo fastidioso problema che mette a dura prova l'allattamento rendendolo meno piacevole, ha un'unica causa: lo scorretto attacco del piccolino al seno materno.





SI POSSONO PREVENIRE?
Visto che la loro causa è un attacco sbagliato, le ragadi si possono prevenire semplicemente attaccando correttamente il bambino. Dunque non abbattetevi, è un problema che si può sconfiggere armandoci di pazienza e facendoci forza!
Per vedere com'è l'attacco al seno corretto, andate qui Allattamento al seno: i benefici e le posizioni corrette.

Cos'è il puerperio? E si può rimanere incinta di nuovo, subito dopo una gravidanza?

Subito dopo il parto, vi ritroverete velocemente ad essere non più delle gestanti, bensì delle "puerpere".
Infatti terminata la gravidanza, ha inizio una fase molto importante chiamata PUERPERIO.
Ma cosa significa? Cosa succede in questo periodo? E quanto dura?

Il puerperio è il periodo che ha inizio con l’espulsione della placenta e termina con la ripresa dell’attività ovarica, cioè circa fino alle 6-8 settimane successive.  Se la donna allatta al seno, le mestruazioni  (la prima dopo il parto si chiama “capoparto”) torneranno più tardi perchè l'allattamento esclusivo al seno ritarda la ripresa dell'ovulazione grazie alla produzione di prolattina. Se invece una donna non allatta, avrà il capoparto dopo circa 40 giorni. Questo periodo è una fase molto importante e delicata per la donna, sia da un punto di vista fisico che psico-emotivo.
Durante il puerperio infatti, avvengono una serie di modificazioni fisiche, ormonali e psicologiche, che possono destabilizzare l'equilibrio psico-fisico della neomamma.

Allattamento al seno: un mix perfetto di nutrimento ed amore

Sull'allattamento al seno c'è un mondo da dire...qui vi parlerò delle cose principali, aspetterò le vostre curiosità per scendere nei dettagli.

Allattare al seno è, prima di tutto, un gesto d'amore. E' il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale ed unico che si è creato con il nostro piccolino durante la gravidanza. Ci regala momenti ricchi di emozioni ed aiuta mamma e bambino a conoscersi ed a crescere insieme,
Il latte di mamma è il miglior alimento per i nostri cuccioli, o meglio, è l'ALIMENTO PERFETTO!

Aiuto allattamento al seno Roma | Chiedi all'ostetrica!
Infatti:
- nutre il bambino in modo COMPLETO, visto che il latte è prodotto a strati: i piccoli ricevono prima il latte più ricco d'acqua e zuccheri, poi di proteine ed infine di grassi, per questo è bene far svuotare tutto il seno, così da prendere tutte le sostanze nutritive;

- lo protegge dalle allergie, da futuri difetti della conformazione del palato e della dentizione e da molte malattie ed infezioni, dato che contiene anche anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie ed urinarie, tutte infezioni che invece sono più frequenti nei piccoli allattati artificialmente;

- è comodo, pratico ed economico! Non dovete mai pensare a biberon, latte in polvere, scaldino, sterilizzatore, ecc., perchè tutto ciò di cui tu ed il tuo bambino avete bisogno, lo avete già ed è sempre con voi, alla giusta temperatura, naturale, puro e gratis!

- favorisce la motilità intestinale, quindi a differenza di chi è allattato artificialmente, non causa stitichezza;

- allattare aiuta la mamma è perdere il peso accumulato in gravidanza;

- riduce il rischio di osteoporosi quando si giunge alla menopausa e previene il cancro del seno e delle ovaie.

Allattare è facile perchè NATURALE, ma nei primi giorni si possono incontrare piccole difficoltà, ma è bene non scoraggiarsi e chiedere aiuto a persone e professionisti competenti.
Ecco qualche consiglio sulla posizione della mamma e del bambino per facilitare l'attacco e quindi l'allattamento.
Scopri i corsi sull'Allattamento al seno di Roma.

POSIZIONE DELLA MAMMA
  1. Trovare una posizione comoda (magari con l'aiuto di cuscini per braccia e schiena). Se sei seduta, la schiena deve essere dritta e ben sostenuta, i piedi ben appoggiati (magari su uno sgabello);
  2. avere vicino una bottiglia d'acqua grande o altre bevande...è IMPORTANTISSIMO bere durante tutto il periodo dell'allattamento!
  3. Se hai partorito con taglio cesareo, potresti trovare più comoda la posizione sdraiata anziché seduta.
POSIZIONE DEL BAMBINO
  1. Metti il tuo bambino PANCIA A PANCIA con te;
  2. il suo volto deve essere di fronte al seno, il naso ed il labbro superiore all'altezza del capezzolo, la sua testa, spalle e collo devono essere allineati (prova a immaginare come saresti scomoda tu a bere se fossi "storta"...ti andrebbe tutto di traverso no?);
  3. avvicina il piccolo al seno, non il contrario...il bambino non deve avere bisogno di allungarsi o di girarsi per raggiungere il latte, deve stare comodo;
  4. assicurati che la bocca sia ben aperta e "riempita dal seno"...il bambino deve prendere non solo il capezzolo, ma tutta l'areola altrimenti lui succhierà male e poco e tu sentirai dolore e rischierai la comparsa di ragadi;
  5. il piccolo se è attaccato bene, avrà il labbro inferiore rovesciato all'infuori e la lingua appoggiata al seno, non sul suo palato.
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Le prime volte che allatti il tuo bambino, potrai sentire qualche fastidio, ma questa sensazione scompare rapidamente se l'attacco è giusto. Se continui a sentire dolore, stacca dolcemente il piccolo inserendo il tuo mignolo nell'angolo della bocca (non devi tirare via il seno o ti farai ancora più male), così interrompi la sua suzione  e puoi provare a riattaccarlo.

IMPORTANTE!    NESSUNA DONNA NON HA LATTE. La produzione del latte avviene in base alla richiesta, quindi a quanto attacchiamo il nostro bambino e se succhia bene.

PIU' POPPATE = PIU' LATTE

I primi 2-4 giorni dal parto, la sostanza che esce dal seno non è latte ma COLOSTRO...non pensate nemmeno in questo caso che non avete latte! E' una cosa normale ed il colostro è importantissimo almeno tanto quanto il latte che verrà da lì a circa 3 giorni. Date al vostro bambino solo ed esclusivamente il colostro che è super nutriente, e vedrete che la montata lattea arriverà a breve!
Inoltre l'allattamento al seno deve essere ESCLUSIVO fino ai 6 mesi di età, cioè non dovete dare altro al vostro bambino, nemmeno acqua, tisane, aggiunte...nel latte materno c'è TUTTO CIO' DI CUI I PICCOLI HANNO BISOGNO!

Non abbattetevi se trovate qualche difficoltà: chiedete aiuto ai professionisti dell'allattamento ed insistete!
Non private il vostro bambino e voi stesse di questo preziosissimo mix perfetto di latte ed amore.

Per avere maggiori informazioni sull'allattamento al seno, contatta la tua Ostetrica di fiducia di Roma, Alessia Pontillo cliccando qui!