Se il
fumo è già di per sé un’abitudine poco salutare, ancora di più lo è per una famiglia che è in attesa di un figlio.
Il motivo principale di questa affermazione è il fatto che la placenta non fa da barriera alle sostanze che vengono prodotte dalla combustione di una sigaretta, comprese le sostanze inalate attraverso il fumo passivo. Tenendo presente che riesce ad attraversarla in primo luogo la nicotina (la molecola più grossa), considerate con quale facilità una donna possa trasmettere anche tutte le altre sostanze al feto!
I danni sul feto derivanti dal fumo in gravidanza sono molteplici e variano a seconda della durata di tale abitudine durante la gravidanza, del numero effettivo di sigarette nell’arco della giornata, del fumo passivo inalato stando a stretto contatto con fumatori o in luoghi in cui il fumo è diffuso.